Bonus fiscali: ecco le detrazioni di cui non si sa nulla (ma che vi fanno risparmiare una fortuna)

Bonus fiscali: ecco le detrazioni di cui non si sa nulla (ma che vi fanno risparmiare una fortuna)

In tempi di crisi come questi le detrazioni fiscali sono una vera e propria manna dal cielo che possono avere un ruolo salvifico sia per chi acquista che per chi vende. Il problema è la scarsa informazione che permea questi bonus fiscali. Quanti sanno, ad esempio, che si possono detrarre i costi sostenuti per comprare mobili importati, per dotare di tecnologie robotiche per persone disabili, e per comprare lampade e materassi?
Vi proponiamo alcune regole stilate dal portale ProntoPro.it: sono tantissime le voci che possono essere inserite nel 730 e molte veramente sconosciute

Attenzione: con la legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell'11 dicembre 2016) è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017 la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie. E’ prorogato fino al 31 dicembre 2017 anche il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per l'acquisto di mobili. E' stata inoltre introdotta, per il periodo compreso tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, una detrazione d'imposta del 50% per le spese sostenute per l'adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1,2 e 3).

Una detrazione del 50% spetta anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione è, invece, pari al 65% delle spese effettuate, dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016, per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità.

Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.


Le nuove Pensioni

Le nuove Pensioni

Le nuove pensioni

Le novità previdenziali del 2017 sono numerose e per i lavoratori in cerca di un'uscita anticipata si aprono ben sei canali di flessibilità diversi. C'è l'Ape, innanzitutto, nelle sue tre declinazioni: volontaria, aziendale e sociale. Poi c'è l'anticipo per i lavoratori precoci, l'anticipo per i lavoratori con periodi di attività usuranti, l'ottava salvaguardia-esodati, l'ampliamento (seppur limitato) dell'Opzione donna, il cumulo gratuito dei versamenti effettuati in diverse gestioni.



Cose da sapere sulle nuove pensioni: 

Ma senza alcun dubbio l'attenzione maggiore sarà concentrata proprio sulla sperimentazione dell'Ape, l'anticipo finanziario a garanzia pensionistica che sarà disponibile dal prossimo mese di maggio. E lo sarà per una serie di ragioni diverse: lo strumento vale come un prestito-ponte verso la pensione per i tanti lavoratori con i requisiti anagrafici e contributivi che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali disponibili (da quest'anno non ci sarà più la mobilità su cui contare) ma rappresenta anche un'opportunità per chi, con un posto di lavoro sicuro, decidesse di approfittare di questa forma flessibile di anticipo con finanziamento bancario. Per fare un solo esempio, potrebbe sostituire le scelte di chi, con i medesimi requisiti, avrebbe potuto scegliere quest'anno il part-time agevolato e ora invece ha sul tavolo anche l'alternativa dell'Ape volontaria. Si vedrà nei prossimi mesi il reale appeal di questo strumento, unico nel panorama pensionistico.

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Crisi da Sovraindebitamento

Crisi da Sovraindebitamento

Crisi da Sovraindebitamento….una via di uscita dai debiti….

La legge n. 3 del 27 gennaio 2012 ha, per la prima volta, introdotto nel nostro ordinamento una procedura di esdebitazione destinata a coloro che non possono accedere alle procedure concorsuali previste dalla Legge fallimentare.

Il procedimento previsto dalla legge n. 3/12 é rivolto quindi ai privati ed alle piccole imprese e permette la cancellazione dei debiti pregressi (discharge) del debitore (persona fisica o ente collettivo ovvero consumatore) ivi compresi quelli verso il fisco (Equitalia).

La nuova legge é rivoluzionaria perché permette, se vi sono le condizioni previste dalla legge,  di gestire situazioni debitorie prima impossibili da governare arrivando alla fine alla cancellazione dei debiti.

La norma é stata introdotta, in questi tempi di forte crisi economica e finanziaria, per la necessità di attribuire alle situazioni di insolvenza (sovraindebitamento) del debitore non fallibile (piccole imprese o società artigiane, ad esempio) ovvero del consumatore la possibilità della cancellazione dei debiti al fine di ripartire da zero (di qui l’espressione fresh start utilizzata in tali ipotesi) e di riacquistare un ruolo attivo nell’economia, senza restare schiacciati dal carico dell’indebitamento preesistente.

Liberarsi dai debiti ora é possibile.

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Mutuo acquisto prima casa: E' possibile ottenere il 100% del valore dell'immobile?

Mutuo acquisto prima casa: E' possibile ottenere il 100% del valore dell'immobile?

Il mutuo per l’acquisto prima casa resta il più richiesto, soprattutto dai giovani. In alcuni casi però questo credito non basta a realizzare il sogno di comprare casa: la banca infatti riconosce fino ad un massimo dell’80% del valore immobiliare. In questi casi potrebbe convenire il cd mutuo acquisto prima casa 100. Di che cosa si tratta e quali vantaggi offre?

MUTUO ACQUISTO PRIMA CASA 100%: COMPRARE UN IMMOBILE SENZA LIQUIDITÀ
Chi non ha somme da anticipare e non può coprire da solo il 20% del valore dell’immobile, dovrà puntare a farsi riconoscere dalla banca il 100%. Non è un’operazione semplice perché per gli istituti di credito rappresenta un rischio e quindi non tutti lo concedono. Quelli che lo fanno chiedono intuitivamente interessi più alti (sempre con possibilità di scelta tra tasso fisso, variabile e misto).

MUTUO ACQUISTO PRIMA CASA 100%: QUALI GARANZIE SONO RICHIESTE
Fatta questa premessa ben si comprende anche perché la banca, in queste circostanze, tenda a chiedere garanzie aggiuntive, oltre all’ipoteca sulla casa. Per ottenere un mutuo acquisto prima casa 100 è infatti richiesto che una persona faccia da garante del debito firmando una fideiussione che vada a coprire proprio la differenza del 20% concesso in più rispetto al mutuo ipotecario.
Le banche che concedono questi tipi di mutui inoltre, possono prevedere condizioni ulteriori, come ad esempio un contratto a tempo indeterminato o l’attivazione contestuale del Fondo di Garanzia.
Il consiglio, per quanto riguarda tassi e spread, è sempre quello di orientarsi verso i mutui ipotecari tradizionali che offrono condizioni generalmente più vantaggiose. Il mutuo acquisto prima casa 100 è quindi l’extrema ratio per chi proprio non ha alcuna liquidità da anticipare ma non bisogna trascurare gli svantaggi in termini economici. La prima cosa da fare quindi è consultare un comparatore di preventivi per un calcolo più preciso della rata.